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Il mozzo della bicicletta: un componente nascosto ma essenziale

Il mozzo della bici molto spesso passa inosservato, ma questo piccolo componente è di fondamentale importanza per il movimento del tuo mezzo. È proprio il mozzo, infatti, che permette di trasmettere la potenza alle ruote. Ecco perché la scelta del giusto mozzo per la ruota della bici va fatta con la necessaria attenzione, che tu sia un ciclista agonista o un più tranquillo cicloturista. Continua a leggere

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Cos'è un mozzo per bicicletta?

Ma partiamo dalle basi. Cosa è, esattamente, un mozzo? Semplice. Per prima cosa, bisogna distinguere tra il mozzo per la ruota posteriore della bici e quello per la ruota anteriore. Se il mozzo anteriore serve semplicemente a far girare la ruota, quello posteriore è un po' più complesso, perché fa parte della trasmissione della bicicletta. Il mozzo è una massa in rotazione, perché ad esso sono attaccati i raggi.

Un mozzo della bicicletta si compone di tre parti:

  • L’asse, un perno metallico filettato sul quale scorrono i cuscinetti o i coni;
  • Il corpo, ovvero la struttura che contiene l’asse.
  • La flangia, ovvero il pezzo forato che alloggia i raggi. In base al tipo di raggi usati, esistono le flange piane (i raggi vengono piegati e inseriti nei fori) e le flange straight pull (con fori direzionati nei quali si innestano raggi già dritti).

Ricorda che il numero di fori è importante, dal momento che è possibile montare solo mozzi e cerchi con lo stesso numero di fori (i più comuni sono 20, 24, 28, 32 e 36).

Nel caso dei mozzi posteriori c’è anche il corpetto ruota libera, ovvero la parte che permette di fissare il pacco pignoni

Tipi di mozzi per biciclette

I mozzi sono disponibili in diversi modelli: possono essere monoblocco, con cartuccia o con cuscinetti sciolti o sigillati, ad esempio, e ognuna di queste forme offre un'esperienza diversa.

In base al fissaggio del mozzo sul telaio, esistono diversi tipi di mozzo:

  • A bullone, dove un perno filettato sporge oltre i forcellini e consente di fissare il mozzo al telaio;
  • A sgancio rapido, che prevede un pratico sistema a leva;
  • A perno passante (il più usato sulle MTB e nelle bici da corsa più recenti), dove un perno cavo accoglie un più piccolo perno filettato che si avvita sui forcellini.

In base alla tecnologia di rotazione, invece, abbiamo:

  • Mozzi a coni e sfere: le sfere permettono la rotazione, grazie anche a un cono che batte sulle stesse;Mozzi a cuscinetti industriali: dei cuscinetti sigillati, e non regolabili, sono inseriti a pressione nel mozzo;
  • Mozzi a cuscinetti ceramici: identici a quelli a cuscinetti industriali, ma realizzati con un materiale ceramico che riduce l’attrito e migliora la scorrevolezza.

Scegliere il miglior mozzo per bicicletta

Il primissimo fattore da considerare nella scelta del miglior mozzo è la dimensione. In base alla grandezza del mozzo, infatti, si può capire se è compatibile con un determinato telaio.

Sentirai parlare di “battuta”: si tratta della distanza tra le due estremità del mozzo, e le misure più comuni sono 100 mm per il mozzo anteriore e tra i 130 e i 142 mm per quello posteriore (mentre il sistema Boost ha la battuta maggiorata da 148 mm).

Ci sono poi altri fattori di cui tener conto nell’acquisto di un mozzo. Vediamone alcuni.

Peso

Un mozzo più leggero può essere meno resistente, anche a seconda del materiale con cui è realizzato, ma in linea di massima influisce sulla qualità di guida, favorendo i rilanci e i cambi di ritmo.

Materiale

I materiali utilizzati per i mozzi sono simili a quelli utilizzati per le altre parti della bicicletta: acciaio e alluminio vanno per la maggiore (sono resistenti e poco costosi), mentre il carbonio è utilizzato, per la sua leggerezza, nei mozzi di fascia alta.

Cuscinetti a sfera

Puoi scegliere tra cuscinetti liberi o sigillati, ma presta attenzione alla possibilità di regolazione: alcuni mozzi sono dotati di battute per la regolazione del mozzo, mentre altri ne sono privi e utilizzano un dado a un'estremità per regolare il gioco.

In linea di massima, più grande è il cuscinetto, maggiore è il carico che supporta.

Asse

Il diametro dell’asse è importante, anche perché determina la rigidità laterale. Le city bike hanno un asse di circa 9-10 mm di diametro, solitamente in acciaio, mentre le bici per uso sportivo hanno assi di 15-17 mm, in genere in alluminio.

Sigillatura

La sigillatura è molto importante per ridurre la necessità di manutenzione: migliore è la tenuta, più è difficile che acqua, polvere e fango entrino e danneggino i cuscinetti o le sfere all'interno.

Come fare manutenzione sul mozzo della bicicletta?

Per evitare che i mozzi si allentino, è fondamentale che siano perfettamente regolati e ingrassati.

Se hai bisogno di fare manutenzione, tieni a portata di mano strumenti come l'adattatore, l'estrattore per cassetta, lo smagliacatena e una chiave a sogliola per coni. Saranno utili anche un paio di pinze e un magnete per catturare i cuscinetti, oltre a un po’ di carta o a degli stracci per pulire e asciugare le parti una volta terminato.

Per pulire il mozzo (o ripararlo) devi, per prima cosa, rimuovere la cassetta così da scoprire l’asse. Svitando i dadi del sistema raggiungerai il dado a cono, che è direttamente a contatto con i cuscinetti (fai attenzione, perché possono cadere!). Una volta tolti tutti i pezzi, il cui ordine è bene memorizzare, usa uno sgrassatore o dell'alcol isopropilico per pulirli. Poi devi asciugarli con cura in modo che durante la fase successiva, l'ingrassaggio, il grasso non venga contaminato da eventuali residui precedenti.

Una volta applicato il grasso puoi riportare ogni parte nella sua posizione originale. Presta particolare attenzione alle sfere del cuscinetto, perché di solito sono le più problematiche: potresti usare una pinzetta, perché probabilmente le tue dita non riusciranno a raggiungerle.