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Reggisella ammortizzato: a cosa serve e come sceglierlo

Pedalare per molte ore, soprattutto su trail tecnici o terreni accidentati, può essere piuttosto scomodo (e doloroso). Bastano però alcuni accorgimenti utili per migliorare notevolmente il tuo comfort sulle due ruote: i cerchi, la sella e il fondello giusti, ad esempio, ma anche un buon tubo sella ammortizzato. Per rendere più morbido un telaio da MTB privo di ammortizzatore centrale o per stare più comodi su una bici da corsa o una city bike, un canotto sella ammortizzato può fare davvero la differenza. Vediamo insieme quando usarlo, perché è utile e come scegliere il modello che fa per te. Continua a leggere

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Come è fatto un tubo sella ammortizzato?

Partiamo dalle basi: un reggisella da MTB o un reggisella per bici da corsa può essere standard (fisso, senza ammortizzazione), telescopico (che si alza e si abbassa attraverso un comando centrale) o ammortizzato. La differenza tra un reggisella standard e uno ammortizzato sta nella presenza, all’interno di quest’ultimo, di una sospensione o di un ammortizzatore. Lo scopo? Attutire i colpi dovuti alle buche, alle radici o ad altri ostacoli che potresti incontrare durante il tuo giro in bici.

La sospensione può essere di tre tipi diversi:

  • A molla. I reggisella ammortizzati a molla sono i più diffusi sul mercato e ne puoi trovare per tutte le tasche. Il funzionamento è semplice: la molla si allunga o si accorcia in base al terreno. Se cerchi un modello di fascia alta, in genere puoi optare per un reggisella con molla regolabile.
  • Ad aria. In questo caso, l’ammortizzazione è data dalla pressione dell’aria. Si tratta di modelli di fascia alta, che spesso e volentieri sono anche reggisella telescopici.
  • A elastomero. Questi tipi di reggisella ammortizzati, anch’essi in genere di fascia alta, forniscono la giusta sospensione sfruttando un sistema di elastomeri.

Se un reggisella standard pesa tra i 100 e i 400 grammi, a seconda del modello, un reggisella con sistema di sospensione a molla arriva ai 600 grammi e può raggiungere gli 800 grammi nel caso di un reggisella ammortizzato per MTB, più solido e resistente.

Cannotto sella ammortizzato: come scegliere?

Non tutti i reggisella ammortizzati sono uguali, perciò, oltre al gusto personale in termini di estetica e all’eventuale preferenza per un brand rispetto a un altro, ecco due caratteristiche da tenere d’occhio durante la scelta del modello giusto:

  • Lunghezza del reggisella. Verificare la lunghezza del reggisella ammortizzato, che, rispetto a quello standard, deve prevedere qualche centimetro viste le sospensioni, è importante. Questo perché devi accertarti di avere il giusto spazio (né troppo, né troppo poco) tra bacino e pedali.
  • Diametro del tubo. Qui parliamo di compatibilità. Il diametro del tubo del reggisella deve adattarsi a quello del tubo verticale della bici. Se è più grande, non va bene, mentre se è più piccolo potresti ovviare con degli spessori appositi.

Per concludere

Un reggisella ammortizzato è un ottimo accessorio per tutti i ciclisti, dagli appassionati di mountain bike che affrontano sentieri tecnici e discese fino a coloro che usano una city bike per andare al lavoro o coloro che fanno cicloturismo nel fine settimana. L'ammortizzazione sotto la sella garantisce il massimo comfort e riduce l’affaticamento del ciclista, che altrimenti è continuamente sottoposto a vibrazioni e contraccolpi.

Bisogna però ricordare che non tutti gli amanti della MTB amano il comfort dato da un reggisella ammortizzato, perché disperde potenza quando si spinge sui pedali. Vi sono poi discipline dove il peso aggiunto è solo controproducente, come nella BMX. Infatti le selle da BMX, sono usate pochissimo durante le ride e un'eccessiva ammortizzazione potrebbe addirittura compromettere le prestazioni.

I reggisella ammortizzati sono, invece, apprezzati soprattutto dai cicloturisti, che restano in sella per molte ore: non stupisce quindi che quasi tutti i modelli siano compatibili con le borse sottosella.