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Una MTB biammortizzata per pedalare sul velluto

Salti, dossi, drop e rock garden. Termini che risvegliano fantasie e voglia di saltare in sella in ogni biker. Ma se la mente sogna e si spinge sempre più lontano, braccia e schiena fissano i limiti. È in quel momento che una MTB biammortizzata arriva in tuo soccorso. E se la MTB biammortizzata è chiamata anche MTB full non è solo perché è dotata di entrambi gli ammortizzatori, una full suspension MTB appunto, ma anche perché farai il pieno di divertimento! Continua a leggere

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MTB full suspension: quando la sola forcella ammortizzata non basta

Lo sterrato offre sicuramente più occasioni per il divertimento puro legato alla guida e porta a godersi quei pochi angoli rimasti non colonizzati da asfalto e cemento. Ma se ogni conquista ha un prezzo, il tesoro alla fine della strada sterrata si paga con sobbalzi e ruote saltellanti al limite del controllo, e spesso oltre. Ma una tecnologia in constante evoluzione ci aiuta a rendere sempre più piacevoli le nostre uscite in MTB.
Una mountain bike biammortizzata, una MTB full come spesso viene chiamata in gergo, migliora comfort e trazione. Lo sterrato non diventerà mai comodo come l'asfalto, ma una bici dotata di ammortizzatori sia all'anteriore che al posteriore ti aiuterà a trarre tutto il divertimento possibile dalle tue uscite.
Sicurezza, trazione e comfort, la triade perfetta che solo una bicicletta biammortizzata ti può dare. Continua a leggere e saprai quale è la MTB full perfetta da mettere nel carrello.

Meglio la MTB biammortizzata o la MTB front?

Per una bici nata per percorrere gli sterrati dei trail più impervi, ammortizzazione e trazione sono sempre state due priorità. Il concetto fu chiaro fin dagli albori della mountain bike, quando in California i pionieri della specialità, più che spingere sui pedali, iniziarono a lanciarsi in discesa con le biciclette dei portalettere modificate. Nasceva un modo nuovo di intendere il ciclismo e ben presto si capì che le semplici gomme maggiorate e tassellate non erano sufficienti a garantire la trazione e l'ammortizzazione che le discese sterrate richiedevano. Nacquero così le prime forcelle ammortizzate da mountain bike e poi le prime MTB full suspension, le biciclette biammortizzate vere e proprie. Ma se quelle bici erano sicuramente più performanti in discesa, mostravano tutti i loro limiti in salita. Per molto tempo, infatti, quelle biciclette biammortizzate sono state molto più pesanti e meno efficienti delle loro sorelle front quando la strada volgeva all'insù. Le MTB full furono quindi relegate esclusivamente, o quasi, alle specialità discesistiche, o gravity come si sarebbero chiamate in seguito. Come in tutti i campi, la tecnologia ha fatto passi da gigante e oggi le MTB biammortizzate sono utilizzate in ogni specialità delle mountain bike, compreso il cross country olimpico. Ma vediamo perché acquistare una bici biammortizzata rispetto a una front, le MTB con la sola forcella ammortizzata chiamate per questo anche hardtail, e anche perché per qualcuno è meglio non acquistarla.

Perché scegliere una MTB full suspension

Per una scelta consapevole, bisogna conoscere vantaggi e svantaggi di una full suspension MTB, che possiamo schematizzare così:

I pro:

  • Più comoda
  • Più facile da guidare
  • Più versatile per un uso medio-evoluto

I contro:

  • Più pesante a parità di allestimento
  • Più costosa, sempre a parità di allestimento
  • Maggiori regolazioni
  • Maggiore manutenzione

Partiamo dall'analizzare i pro.

Più comoda. Qua c'è poco da spiegare. La comodità può essere vista come un fattore che aumenta il piacere dell'uscita, o che aumenta la prestazione specie sulle lunghe distanze. Insomma, escursionista o agonista, dalla comodità c'è sempre da guadagnare. E gli ammortizzatori riescono a rendere confortevole anche un rigido telaio in alluminio.

Più facile da guidare. Ruote che non sobbalzano e copiano bene il terreno sono più controllabili. Un cavallo docile è più facilmente indirizzabile di uno imbizzarrito. Come sopra, l'escursionista si godrà maggiormente l'uscita, magari evitando di scendere nei passaggi più tecnici, l'agonista vedrà abbassarsi i suoi tempi non dovendo toccare i freni in discesa e risparmiando energie sacrificate al controllo della bici.

Più versatile per un uso medio-evoluto. Quando le uscite vanno oltre la passeggiata sulla strada bianca del lungo fiume, una MTB ammortizzata sia all'anteriore che al posteriore saprà regalare maggiori soddisfazioni e spostare i limiti rispetto a una front.

Ma passiamo ai contro.

Più pesante a parità di allestimento. Inutile girarci intorno, l'ammortizzatore posteriore aumenta il peso complessivo della bici. E peso in più su una bici non è mai un fattore positivo, anche se oggi le MTB biammortizzate elettriche ci vengono in soccorso.

Più costosa, sempre a parità di allestimento. Non solo più peso, ma anche una maggiore complessità tecnologica comporta un prezzo maggiore per MTB appartenenti alla stessa fascia di prodotto.

Maggiore manutenzione. Come sopra, un componente aggiuntivo come la sospensione posteriore, chiamata anche shock, non solo aumenta il peso, ma anche la manutenzione periodica necessaria per mantenerla in perfetta efficienza.

Maggiori regolazioni. Per molti anni le MTB biammortizzate hanno sofferto del problema del bobbing, ossia l'ondeggiamento sotto la pedalata. Questo effetto è molto fastidioso perché sottrae energia che viene dispersa invece di arrivare alle ruote. Nel tempo il problema è stato molto ridimensionato e oggi è quasi inesistente, e sulle full suspension MTB spesso sono anche presenti sistemi di bloccaggio degli shock, specie nei modelli più evoluti. Ma anche il più tecnologico degli ammortizzatori, alcuni sono addirittura dotati di centralina elettronica, necessita della taratura iniziale e periodica per funzionare al meglio.

Maggiore manutenzione. Se la forcella ammortizzata è bene sia revisionata periodicamente, lo stesso si può dire per l'ammortizzatore posteriore. Uno shock privo di manutenzione renderà meno piacevole l'uscita, a quel punto meglio una MTB hardtail.

Visto che i contro superano i pro, verrebbe da dire senza esitazioni: meglio la front. Eppure le MTB hardtail sono sempre più una nicchia nel panorama della mountain bike. Una volta in sella i pro della bici con due ammortizzatori sovrastano i contro. Una front oggi è da consigliarsi a chi cerca la massima leggerezza, un agonista di cross country, e, all'opposto dello spettro di utilizzo, a chi farà della MTB un uso molto rilassato, su strade bianche a ritmi da passeggiata in famiglia. Per tutti gli altri, una MTB full darà maggiori soddisfazioni, in tutte le condizioni, sia in salita che, naturalmente, in discesa. E qui sorge spontanea una domanda...

Le MTB full sono tutte pensate solo per la discesa?

No, risposta secca come abbiamo già spiegato nei paragrafi precedenti. Certo, considerato l'aggravio di peso e le maggiori velocità, la full suspension MTB si esprime al massimo in discesa, rispetto a una front, ma i modelli cross country, pensati per gare veloci e intense, e quelli marathon, gare che si avvicinano o addirittura superano i 100 km, sono pensate per garantire la massima trazione in salita, grazie agli ammortizzatori bloccabili che fanno copiare bene il terreno, e il massimo comfort nei tratti più veloci in pianura.

Vi sono poi i modelli gravity, le specialità della mountain bike votate alla discesa. In questa categoria troviamo le MTB downhill, veri mostri da discesa, sia nella versione agonistica che MTB freeride con escursioni praticamente da moto, le MTB enduro. Una bici biammortizzata enduro è stata progettata soprattutto per il divertimento con pendenze negative, ma con pesi ed escursioni delle sospensioni che la rendono ancora pedalabile in salita, e le MTB all-Mountain, bici pensate per il divertimento puro a 360 gradi, sia in salita che in discesa.

Parlando di ammortizzatori, non possiamo non parlare di escursione.

Quale è l'escursione degli ammortizzatori migliore per una MTB biammortizzata?

Il nostro consiglio è capire quale uso andrai a fare della tua MTB biammortizzata e scegliere una bici che si collochi in quel segmento. Ogni costruttore pensa e progetta un “sistema bici”, o piattaforma, coerente per l'uso, e gli ammortizzatori ne sono parte integrante. Escursioni maggiori sono indice di una bici votata alla discesa, da usarsi su percorsi dove i drop, naturali o artificiali, la fanno da padrone. Un ruolo fondamentale nella guida è svolto dalle ruote, come andiamo a vedere.

Qual è il diametro standard delle ruote per una MTB full?

Parlare di standard nel mondo della mountain bike è oggi difficile, ma possiamo identificare le ruote da 29 pollici come le più diffuse. Per cui possiamo affermare con relativa sicurezza che una MTB biammortizzata 29 pollici sarà la prima scelta in fase di acquisto. Esistono numerose eccezioni. Anche nelle MTB destinate a un uso più polivalente, non è raro trovare diametri da 27,5 o 26 pollici nelle misure più piccole, un espediente tecnico usato per conservare identiche geometrie nelle varie taglie. Molti costruttori adottano il diametro ridotto di 27,5" per i loro modelli gravity. Su questi ultimi troviamo a volte un telaio studiato per ospitare ruote differenziate all'anteriore e al posteriore. Sono i modelli mullet che prendono il nome dal taglio di capelli scalato molto in voga negli anni ottanta, ancor oggi popolare tra i surfisti australiani. Su queste bici, generalmente, troviamo una ruota da 29 pollici anteriore e una posteriore da 27,5 per ottimizzare trazione, spinta sui pedali, ammortizzamento e guidabilità. Ultimo, ma non ultimo, non resta che analizzare il materiale di cui è fatto il telaio.

Bici biammortizzata: telaio in carbonio o alluminio?

Il carbonio è leggero, più versatile per forme e spessori, assorbe meglio le vibrazioni, rigido dove serve. Quindi sempre meglio un telaio in carbonio rispetto a uno in alluminio? Se il prezzo finale fosse lo stesso, molto probabilmente si. Il problema è che la lavorazione della fibra di carbonio è più complicata, per cui i costi lievitano. Quando si tiene sott'occhio il budget, l'alluminio è una più che valida alternativa, specie in una bici biammortizzata, dove il comfort è dato dalle sospensioni, non dal materiale con cui è costruito il telaio.

Adesso sai tutto quello che ti serve per mettere nel carrello la tua nuova MTB full suspension.

Cosa aspetti, salta in sella alla tua MTB biammortizzata, il divertimento sarà full!

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