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La guarnitura della bici: un concentrato di watt

Se parlando di guarnitura ti è venuta l'acquolina in bocca, sei sicuramente una persona che pedala. La mente ti sarà subito andata alla guarnitura della meritata fetta di torta di fine pedalata, ma anche alla guarnitura della bicicletta su qui ha scaricato tutta la sua potenza durante l'uscita. La guarnitura è infatti il cuore della bici, deve assorbire senza trattenere e tramettere alle ruote tutta la potenza scaricata sui pedali. E per chi è malato di biciclette, può anche essere tremendamente bella. E allora andiamo a scoprire come è fatta la prossima guarnitura per la tua bici! Continua a leggere

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Come scegliere la guarnitura da bicicletta

La guarnitura di una bicicletta può essere formata da un unico pezzo, caso molto raro, solitamente parliamo di una guarnitura da BMX, due pezzi, quelle più diffuse attualmente, o da tre pezzi, lo standard più diffuso fino a una ventina di anni fa di cui fa parte la guarnitura a perno quadro.
Andiamo ad analizzare i pezzi che compongono una guarnitura:

  • Le pedivelle
  • Le corone
  • Il perno del movimento centrale

Le pedivelle sono le leve su cui vengono avvitati i pedali. Abbiamo la pedivella sinistra, in inglese definita come no drive side, e quella destra che ospita le corone, due o tre, o la corona in caso di, appunto, monocorona. Le corone sono gli ingranaggi dentati su cui si ingaggia la catena per trasferire il movimento alle ruote.  Le due pedivelle sono collegate dal perno del movimento centrale che, nel caso di una guarnitura in due pezzi, è integrato a una delle due pedivelle che può essere indistintamente la destra o la sinistra, dipende dalla scelta costruttiva, ma vi sono anche soluzioni con metà perno su entrambe. Questo perno permette alle due pedivelle di ruotare grazie al suo scorrimento su cuscinetti, o sfere libere, posizionati sul telaio della bici. Nel caso delle guarniture a tre pezzi, il perno è invece un elemento a sé stante ed è collegato al movimento centrale. Quest’ultimo caso è tipico nelle guarniture a perno quadro che, considerato che hanno fatto la storia della bici e si ritrovano su molte bici, moderne entry level o ferme in cantina da restaurare, vale la pena soffermarcisi un attimo per conoscerle meglio.

La guarnitura a perno quadro

Come abbiamo detto sopra, una guarniture a perno quadro è composta da tre pezzi: le due pedivelle più il perno integrato al movimento centrale. La pedivella si innesta sul perno del movimento centrale per interferenza, ossia deve essere spinta sul perno la cui faccia superiore è quadrata, da cui il nome, ma la base è conica. Una volta in posizione, la guarnitura viene imbullonata al perno cavo filettato del movimento centrale. Se per installare la guarnitura non servono accessori, per disinstallarla servirà l'apposito estrattore. Benché sia il più diffuso sistema a tre pezzi, la guarnitura a perno quadro non è l'unica ad adottare questo sistema. Troviamo infatti anche l'Octalink di Shimano o lSIS di Truvativ, ad esempio. Se sostituendo la tua guarnitura vuoi conservare il movimento centrale montato sulla tua bici, tieni bene in considerazione questo fattore di compatibilità.
Lasciamo il caro vecchio perno quadro che ci accompagna dagli anni sessanta per allargare il discorso a tutte le guarniture da bici moderne.

Le differenze tra guarniture da bici standard, compact o subcompact

Standard nel gergo ciclistico spesso non identifica un vero e proprio standard certificato da un ente preposto, ma il sistema più diffuso e adottato nel mondo ciclistico. Per guarniture standard si intendono quindi le più diffuse fino agli inizi del millennio che prevedevano corone da 52-39 denti per le bici da corsa e 48-38-28 per le MTB. Da quel momento la tendenza è stata di diminuire il numero di denti, abbiamo così visto l'avvento della guarnitura compact, 50-34 per la guarnitura da bici da corsa e 42-32-22 per la MTB. La compact è così diventata oggi lo standard, anche se continua a essere chiamata compact e le guarniture che accettano corone più piccole vengono chiamate subcompact, ad esempio una 46-30 da strada o gravel. Chi fa la differenza tra le varie guarniture è il valore di girobulloni, per saperne di più puoi consultare la pagina che abbiamo dedicato alle corone, ma ti basti sapere che su una compact nulla ti vieta, rinuncerai solo a un po' di rigidità strutturale, di montare corone standard da 52 o addirittura 54 denti, mentre non potrai montare corone da 34 denti su una compact.

Parlando di corone, meglio una guarnitura tripla, la guarnitura da MTB delle origini, una doppia, lo standard sulla bici da corsa, o una monocorona, la nuova regina del ciclismo offroad? Andiamo a scoprirlo insieme.

Tripla, doppia o guarnitura monocorona: quale scegliere

La tripla ha ormai un alone romantico e un po' retrò, incarna lo spirito delle prime mountain bike e del cicloturismo prima del bikepacking. L'ampliarsi del numero dei pignoni disponibili sulla cassetta ha un diminuito le ragioni per orientarsi su questo tipo di guarnitura. Ma chi vuole mantenere bassi i costi di manutenzione, può montare una tripla abbinata a una cassetta da 9 velocità. Un sistema più robusto, catena e pignoni saranno infatti meno soggetti a usura, e dalla vasta gamma di rapporti. Attenzione che la guarnitura tripla necessita di tutta la trasmissione, vedi deragliatori anteriori e posteriori, dedicati.

Oggi la doppia è lo standard sulle bici da corsa, mentre le bici da gravel e le MTB montano spesso, specie sui modelli alto di gamma, guarniture monocorona.

In linea generale, più corone ampliano la gamma di rapporti, complicando però la meccanica della trasmissione della bici.

La misura delle pedivelle della guarnitura della bici

La guarnitura da bici è presente sul mercato in varie misure delle pedivelle, un fattore che dovrai obbligatoriamente tenere in considerazione in fase di scelta. Questa misura è espressa in millimetri ed è il valore della distanza del centro del foro all'altezza del movimento centrale a quello dell'asola filettata dove si avvita il pedale. Come scegliere questa misura è tema dibattuto nell'ambito ciclistico, involve la biomeccanica della pedalata e non è semplice dare consigli sulla lunghezza di pedivella da adottare. In via generale, le guarniture da bici hanno misure che vanno da 160 mm a 180 mm con misure intermedie ogni 2.5 mm. Solo pochi modelli, spesso di alta gamma, coprono una gamma così ampia di misure. La maggior parte delle guarniture si limita alle tre misure intorno ai 170 mm, lo standard fino a pochi anni fa. Parlando di misure, a titolo esemplificativo, considerata la pedivella come una leva di terzo genere, se a un soggetto, considerati parametri come l'altezza da terra del cavallo e la lunghezza del femore, si confà una pedivella da 170 mm, scegliendone una da 167,5 mm avrà vantaggi nell'esprimere una pedalata agile, ossia rapporti più corti ad alte RPM (Ripetizioni Per Minuto), e nelle variazioni di ritmo. Optando, invece, per una da 172,5 mm sarà agevolato nel gesto di potenza, ossia “tirando” rapporti più lunghi a basse RPM a ritmi costanti.  Curiosità, l'ultima tendenza nelle prove a cronometro e nel triathlon è di montare pedivelle molto corte, 160 mm o anche meno, nonostante siano prove basate sul ritmo costante senza scatti, questo a causa della posizione molto avanzata che l'atleta assume sulle bici progettate specificatamente per quella disciplina. Nelle mountain bike, nonostante la disciplina sia caratterizzata da continui cambi di ritmo, si preferiscono pedivelle più lunghe. In breve, la materia è complessa e in pieno dibattito, ma non temere, scegli la lunghezza delle pedivelle della tua nuova guarnitura da bici in base alle tabelle messe a disposizione del costruttore e, nel dubbio, preferisci la misura più corta, le tue ginocchia ringrazieranno.

Alluminio o fibra di carbonio: il materiale ideale per la guarnitura della bici

Il materiale ideale per la guarnitura da bici non esiste, punto. Risposta che forse non ti soddisferà, ma sincera. Se scorri la lista delle decine di pedivelle presenti sul mercato e selezionabili sul nostro shop online BIKE24, noterai che tra i top di gamma sono presenti in egual misura guarnitura in fibra di carbonio e alluminio. Ogni guarnitura da bicicletta è progettata per essere sufficientemente robusta, leggera e rigida, e i diversi costruttori ottengono il risultato desiderato in fase di progettazione attraverso tecniche costruttive e materiali diversi. Per cui la scelta del materiale è molto soggettiva: ti affascina di più l'alluminio o la fibra di carbonio? Vuoi la guarnitura in carbonio che più piace così tanto esteticamente o quella in alluminio pensata per lavorare in perfetta sinergia con il resto della guarnitura? A te la scelta, visto che qualsiasi sia, se ne scegli una compatibile, non sarà mai errata.

La guarnitura da BMX: solidità allo stato puro

Su bici pensate per trick e drop la guarnitura non può essere certo fragile e flessibile. La guarnitura da BMX punta alla solidità assoluta, addirittura abbiamo modelli in solo pezzo per conseguire la massima rigidità. Come spesso accade, questo componente da BMX è un unicum nel panorama ciclistico che segue standard particolari. Tienilo bene in considerazione nella scelta della tua nuova guarnitura per BMX.

Compra e installa subito la nuova guarnitura per la tua bici

Pochi minuti di lettura per scegliere la guarnitura da bici ideale per la tua bici e il tuo modo d'intendere il ciclismo. Una volta arrivata a casa, pochi giorni grazie al servizio di spedizione di BIKE24, non ti resterà che installarla. Segui le istruzioni e i tutorial che i vari produttori mettono a disposizione, ma non preoccuparti, nella maggior parte dei casi è sufficiente un set di chiavi esagonali, comunemente chiamate a brugola, per installare la tua nuova guarnitura sulla tua bici. Che aspetti, un paio di click qui su BIKE24 e protrai esprimere tutta la tua potenza sui pedali!