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La luce anteriore sulla bici: più sicurezza e comfort, non solo un obbligo

Per vedere e farti vedere! È a questo che serve la luce anteriore della bici. Una preziosa alleata che non dovrebbe mancare, e non solo perché lo prescrive il codice della strada, su nessuna bici: dalla più performante bici da corsa alla versatile city bike. Un accessorio che conferisce sicurezza sempre, sia di giorno che all'imbrunire. Scopri con noi il fanale anteriore ideale per la tua bici e il tuo modo d'intendere il ciclismo. Continua a leggere

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Un fanale anteriore per ogni bici

Il codice della strada prevede in fanale anteriore, luce bianca o gialla, tra le dotazioni obbligatorie della bici, assieme alla luce posteriore, i catarifrangenti su ruote e pedali e campanello. Ma una buona luce anteriore per la tua bici non ti mette solo in regola con il codice della strada, aumenta la tua sicurezza attiva, ovviamente in condizioni di luce scarsa, ma anche in pieno giorno. Una fanale anteriore aumenta infatti la nostra visibilità per le auto che arrivano in senso contrario. Una luce anteriore è un piccolo investimento con un grande ritorno per la nostra sicurezza e comfort di marcia. Andiamo a vedere insieme come scegliere la luce perfetta per le tue esigenze e la tua bici.

Come installare il fanalino anteriore sulla bici

Le city bike escono di fabbrica con la dotazione obbligatoria, per cui hanno un sistema di fissaggio della luce anteriore da bici spesso fisso e integrato al parafango anteriore o al telaio della bici stessa. Se devi sostituirla, perché rotta o per un modello più performante, verifica che quella che vai ad acquistare sia compatibile con il sistema di fissaggio della tua bici.

Gli altri modelli di bici solitamente non prevedono un sistema di fissaggio del fanale anteriore. La luce generalmente viene montata sulla bici attraverso un sistema di fascette elastiche fornite in dotazione. Alcuni modelli hanno dei sistemi di ancoraggio più evoluti, assicurati che possano abbracciare bene il diametro del tuo manubrio. È infatti il manubrio nella quasi totalità dei casi a ospitare questa luce anteriore rimovibile, ma c'è anche chi preferisce attaccarla al casco, altro elemento di sicurezza che non deve mai mancare nella dotazione di chi va in bici. 

Meglio batterie, USB o dinamo per alimentare il faro anteriore della bici?

La luce anteriore della bici, ovviamente, deve essere alimentata e sul mercato sono disponibili più opzioni, ognuna con i propri pregi e i relativi difetti. A seconda dell'uso che fai della bici, un sistema di ricarica può essere più o meno indicato per te, passiamoli velocemente in rassegna.

Parlando di dinamo, la mente di chi pedala da qualche decina di primavere va alla “botticella” che sfregava sul cerchio, creando molta fatica e pochissima luce. Possiamo dimenticarci tutto questo. Le dinamo moderne sono integrate al mozzo e non solo producono abbastanza energia elettrica per illuminare la rotta davanti a noi e per renderci visibili ai veicoli che arrivano da dietro attraverso la luce da bici posteriore, ma addirittura per ricaricare dispositivi elettronici come un telefono cellulare.

Questo sistema generalmente nasce di serie con la bici, ma può essere anche installato in seguito. È l'ideale per chi usa la bicicletta per gli spostamenti quotidiani, il pendolarismo è il suo terreno preferito, ma anche per chi fa lunghi viaggi e non sempre può fermarsi al tramonto o avere facile accesso a un punto di ricarica dei tanti dispositivi elettronici ormai diventati indispensabili per viaggiare. È però un sistema fisso, non può essere rimosso, né installato velocemente dalla bici e mediamente più pesante degli altri impianti d'illuminazione, per cui difficilmente lo vedremo su MTB e bici da corsa destinate a un uso sportivo.

Le batterie, le classiche pile, sono sicuramente il sistema più versatile. Basta averne un set di ricambio con sé per ridare vita al fanale anteriore della bici. Di contro, sono relativamente costose e inquinanti. Questo problema può essere in parte ovviato dall'utilizzo di batterie ricaricabili. Le batterie sono la soluzione ideale per chi fa del fanale anteriore della bici un uso molto saltuario, per cui non ha bisogno di un impianto costoso come quello a dinamo, o di uno dai costi di esercizio bassi, ma che deve essere ricaricato spesso, come quello USB.

Parlando del sistema USB, possiamo dire che è quello ultimamente più utilizzato e diffuso. Viene chiamato così dal cavo di alimentazione, un cavetto USB, i modelli più recenti usano il tipo C, diventato lo standard per la ricarica nell'Unione europea, che ricarica una batteria interna. I vantaggi di questa soluzione sono gli ingombri contenuti, i costi di esercizio irrisori, la facilità di ricarica e d'installazione, oltre agli aspetti ecologici. I contro, bisogna ricordarsi di verificare la carica qualche ora prima di utilizzare la luce anteriore della nostra bici, meglio la sera prima, pena il trovarsi un fanale inutilizzabile nel momento del bisogno. La ricarica non è poi immediata come con le batterie né eseguibile su strada, a patto di usare una powerbank che deve però essere molto capiente. È il sistema ideale per chi utilizza le luci quotidianamente e le mette sotto carica con regolarità.

L’autonomia del fanalino anteriore da bici

Escluso il sistema a dinamo, la tua luce anteriore da bici avrà inevitabilmente un tempo di esercizio limitato. Verificalo in fase di acquisto e calibralo in base alle tue esigenze. Se vai al lavoro in bici, due ore di autonomia saranno presumibilmente sufficienti, se ne fai un uso sportivo o cicloturistico dovrai orientarti su un fanale anteriore che garantisca almeno cinque/sei ore di luce e facilità di ricarica.

Quanti lumen servono per la luce anteriore di una bici

Innanzitutto, chiariamo cosa è il lumen: è l'unità di misura di quanto io tuo fanale anteriore per bici illumina quello che gli si pone davanti. Più è alto il numero, più illuminerà la tua strada. Ma non sempre molta potenza è l'ideale. Ovviamente perché assorbe più energia, quindi l'autonomia del fanale sarà limitata, e anche perché in un ambiente urbano potresti infastidire gli altri utenti della strada. Quindi per spostamenti urbani all'alba e all'imbrunire 80-400 lumen saranno già più che sufficienti. Discorso molto diverso se ti sposti su strade extraurbane o cerchi un faretto per una gara in notturna di MTB. In questo caso ti orienterai su modelli da almeno 1000 lumen, possibilmente regolabili per non abbagliare chi procede in senso contrario o risparmiare energia nei passaggi più illuminati.

L'impermeabilità del faro della bici

Un aspetto spesso sottovalutato, per non dire non tenuto nella minima considerazione, è l'impermeabilità dei fanali anteriori. Se usi la bici spesso, ti capiterà sicuramente di prendere un acquazzone o addirittura un bel temporale, ed è proprio in queste condizioni che una buona luce anteriore ti garantirà maggiori visibilità sia attiva che passiva. Per cui per restare in balia degli eventi proprio quando serve, scegli un fanale anteriore con uno standard IP di 6 o 7 o il più vicino possibile.

Il fanale da bici in una frase: mai più senza

Se la tua bici è sprovvista della luce anteriore non hai più scuse, adesso sai tutto quello che ti serve per acquistarne una e spostarti con la tua fida due ruote non solo in regola con la normativa, ma soprattutto in piena sicurezza e comfort. Scegli subito la tua luce da bici tra le decine di modelli disponibili su BIKE24, la sicurezza è alla distanza di un solo clic!